Paolaki

pensandoci su

7 notes

Certe volte è solo questione di percezione, forse di prospettiva. Per alcuni Scott Pilgrim è un film con Michael Cera, per altri è un film di Edgar Wright. La distinzione nelle aspettative è tutta lì: in chi pensa o vuole pensare che l’attore tanto vituperato, spesso ingiustamente, possa essere considerato un fattore più che marginale all’interno della terza regia di uno dei migliori registi contemporanei dopo due enormità come Shaun of the dead e Hot fuzz. Personalmente, attendevo questa sua terza regia con una trepidazione senza pari: più di Inception, più di The Social Network. Sono quindi del tutto disposto a essere tacciato di pregiudizio: ero convinto che Scott Pilgrim avesse le carte per diventare il film dell’anno. Ora l’ho visto, e penso davvero che lo sia, il film dell’anno. L’avevo già deciso?

Kekkoz

QUOTOQUOTERRIMO, facendo parte del gruppo “un film di Edgar Wright”. In tre giorni (tre tre tre tre TRE) l’ho già visto quattro (quattro quattro quattro quattro QUATTRO) volte. Tra l’altro, vorrei spezzare una lancia a favore di Young Neil e “a gig is a gig is a gig is a GIG”. 

(via monicagellerb)

Vi odio. Perché l’avete già visto tutti? Sono l’unico che sta resistendo alle sirene del DVD-rip per vederlo in sala?

(via nipresa)

E sorbirti il doppiaggio? Perché ti fai questo?

(via nipresa)

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